DAL 4 AGOSTO 2018

MU/1

MOTO UMANISTA / UNO

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MOTO UMANISTA UNO

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IL MOTO UMANISTA UNO

PERCHÉ MOTO?

 

Moto è un richiamo diretto al Risorgimento. Oggi, come allora, sono necessari i moti per portarci oltre un quadro politico ormai distaccato dal sentire dei cittadini, con un nuovo tipo di Rivoluzione: non quella armata, ma quella del Pensiero. Non c’è ormai alcuna possibilità che partiti di ieri come PD e Forza Italia o di oggi come M5S riescano a cambiare il quadro istituzionale e politico come la società chiede loro, ormai da troppo tempo: questa responsabilità, oggi, spetta a chi accetta - per il bene comune - di farsi carico di nuove iniziative, concepite in seno alla società civile. Associazioni di cittadini, nate attorno a nuove espressioni del pensare e del sentire, in grado di dare origine a quei nuovi Moti Risorgimentali dei quali il nostro Paese, lacerato da ideologie opposte ed oppositive, ha bisogno per tornare ad essere unito. 

 

 

PERCHÉ UMANISTA?

 

Perché MU/1 si richiama ai valori dell’Umanesimo moderno. I recenti avvenimenti politici internazionali ci hanno mostrato come oggi lo scontro politico si sia trasformato in dualismi esasperati che vengono risolti con la demagogia e la propaganda molto più che con il dialogo e il confronto sulle idee. L’avvento di Trump in USA, la Brexit in UK e il governo Lega/M5S in Italia hanno dimostrato che il populismo non etico, affondando nel malessere della popolazione e nutrendosi dalla sfiducia verso le Istituzioni, con l’uso di un sistema di comunicazione per lo più digitale, composto da bolle social di amplificazione, ha un potere demagogico e propagandistico la cui efficacia è di molto superiore a quella della tradizionale politica del confronto. Il populismo fa leva sulla rabbia e sulla paura della popolazione in sofferenza e usa la creazione di un nemico (che nei tre dualismi citati è lo straniero, il migrante, il diverso) come fattore unificante. Non ha scrupoli morali ed etici. Fa uso di notizie false. Attacca i media, definendoli apertamente nemici del popolo. Delegittima gli avversari. Amplifica il risentimento e la tensione sociale. Usa la violenza verbale. Utilizza inopportunamente la religione come scudo ideologico e reazionario.

 

L’Umanesimo moderno e i suoi principi, sanciti nella Dichiarazione di Amsterdam del Congresso IHEU del 2002, sono l’unica chiave per superare una dualità che si nutre quotidianamente di rabbia ed odio, che cerca lo scontro e che così facendo apre la porta al proto-fascismo e al rischio di una nuova ondata di totalitarismi, diversi dal passato, ma non per questo meno pericolosi. Gli scontri non sono più tra destra e sinistra, ma tra chi sta anestetizzando la propria umanità ed etica, sotto la spinta della paura, sostituendola con apatia emotiva e violenza verbale e chi invece rifiuta di abdicare alla propria umanità e ai valori di base dell’uguaglianza e della convivenza civile. Noi crediamo che ci siano milioni di persone, in Italia e all’estero, che non si sentono più rappresentate da nessuno dei partiti dell’arco costituzionale - causa prima del distacco dalla politica di cui si nutre il populismo - e che al tempo stesso non vogliono accettare la demagogia e il carico di odio e paura che i nuovi populisti usano per mantenere il consenso che li ha portati al potere. Italiani che ormai quotidianamente subiscono ogni nuovo episodio di razzismo, ogni nuova morte in mare, ogni nuova notizia falsa costruita ad arte, ogni nuovo gesto violento contro i deboli, ogni dichiarazione inaccettabile da parte dei politici come un affronto alla propria umanità, alla propria onestà, al proprio essere cittadini, al proprio essere italiani, alla propria Storia. Il Moto Umanista Uno è antifascista per natura, ma non per colore politico.

 

 

PERCHÉ /1?

 

Il Moto Umanista si propone di passare attraverso tre fasi. La prima è quella di aggregazione: fornire a tutti i cittadini - che si riconoscono pienamente nei valori espressi nel prossimo Manifesto del Moto Umanista Uno e che ritengono tali valori possano e debbano ispirare la politica e la conduzione dello Stato - un luogo di aggregazione e dialogo che permetta loro di unire le forze e il pensiero, di discutere di soluzioni senza alimentare il dualismo e lo scontro verbale. Se nella prima fase MU/1 riuscirà a generare interesse e comunione di intenti, lavorerà all'articolazione di una visione della realtà e di un programma, per poi lasciare il posto a MU/2, che diventerà pubblico e sarà inaugurato con una Costituente del Moto Umanista per portare sul territorio, nelle piazze e presso le Istituzioni la voce del Moto Umanista per fare proposte concrete alla politica e opposizione attiva alla demagogia e al populismo. Se la visione di MU/2 verrà condivisa da un numero sufficiente di Italiani e metterà radici sul territorio, si convertirà in MU/3, un partito, per prendere parte attiva alla vita politica del Paese. In tutte e tre le fasi, MU offrirà la propria piattaforma concettuale ed operativa e la propria collaborazione a chiunque voglia replicare l’esperienza in altri Paesi, con lo scopo di creare un movimento di opinione coeso e coordinato in Europa e nel mondo.

Se vuoi entrare a far parte di MU/1 leggi i seguenti otto principi. Se sei d'accordo, fai lo scroll fino in fondo e poi clicca sull'icona di facebook, accederai alla pagina del gruppo chiuso.

 

 

I PRINCIPI DEL MOTO UMANISTA UNO

 

Primo / Il Moto afferma il valore, la dignità e l’autonomia dell’individuo così come il diritto di ogni essere umano alla più grande libertà possibile, compatibilmente con i diritti degli altri. Il Moto è consapevole di agire in un sistema complesso di sistemi interconnessi e ritiene che non vi possa essere libertà individuale senza responsabilità sociale ed ambientale, non solo in Italia, ma nel mondo. Per questo concepisce la politica interna come strettamente collegata a quella estera, che deve avere il fine ultimo di perseguire la libertà e lo sviluppo del potenziale di ogni individuo, ovunque si trovi, e la pacifica e collaborativa convivenza tra sistemi differenti, contribuendo in modo attivo ai processi di pace e alla conservazione dell’ecosistema.

 

Secondo / Il Moto si serve dell’etica quanto della ragione. Vede nel progresso, nella scienza e nella tecnologia la possibilità di affrontare e risolvere problemi individuali e collettivi, ma non è disposto a perseguire in modo univoco il benessere individuale senza considerazione per la libertà e il tenore di vita di altri esseri umani, in Italia e nel mondo. Promuove l’applicazione del metodo scientifico e della libera ricerca, ispirati e bilanciati dai valori umani, perché ritiene che nella scienza ci sia la possibilità di superare molti dei problemi urgenti che il pianeta e l’umanità si trovano e troveranno sempre di più ad affrontare. Per questo promuove l’innovazione, soprattutto se orientata alla soluzione dei problemi collettivi più pressanti, e persegue la piena accessibilità alle informazioni e al digitale per ogni individuo.

Terzo / Il Moto supporta la democrazia e i diritti umani, a cominciare da quelli sanciti dalla Costituzione Italiana. Mira al massimo sviluppo di ogni essere umano, sostenendo la salute e la possibilità di sviluppo individuale come diritti inalienabili. Per questo considera l’istruzione di Stato una priorità assoluta e ritiene che vada completamente riformata per permettere ad ogni individuo di diventare una parte integrante e di valore non solo nel sistema Italia, ma di poter contribuire allo sviluppo sostenibile del sistema Mondo, senza fare alcuna distinzione di sesso, sessualità, origine, provenienza, razza, aspetto, opinioni o religione.

 

​Quarto / Il Moto si propone di costruire un mondo di persone libere e responsabili nei confronti della società, e riconosce l’assoluta dipendenza e responsabilità dell’uomo nei confronti della natura. Ritiene che i grandi problemi della nostra epoca, come il riscaldamento globale e il fenomeno delle migrazioni, non possano più essere trascurati né affrontati e risolti solo su base nazionale. Per questo promuove lo sviluppo, l’indipendenza e l’efficacia di organismi e associazioni Internazionali - politiche e scientifiche - e la loro attiva collaborazione per la risoluzione di questi problemi. Il Moto crede nell’importanza da questo punto di vista dell’Unione Europea ma ritiene che tradendo il suo principio costitutivo abbia creato una distanza eccessiva con gli individui e che debba tornare ad essere anche un processo di unificazione culturale e sociale anziché solamente finanziario e politico.

 

Quinto / Il Moto rispetta il senso religioso degli individui e la loro appartenenza alle differenti religioni del mondo e tutela i diritti di ognuno a professare il proprio credo, e ad esprimerne i valori, compatibilmente con i diritti e la libertà degli altri. Allo stesso tempo il Moto è in sé eminentemente laico e contrario al dogmatismo religioso e al tentativo di alcune delle religioni di imporre la loro visione del mondo a tutta l’umanità e in Italia è contrario all’ingerenza della Chiesa nella pratica dello Stato. Il moto ritiene che la chiave universale per una migliore comprensione del mondo e di noi stessi sia la conoscenza, che si ottiene attraverso l’affinamento degli strumenti culturali individuali e collettivi e un processo continuo di osservazione, valutazione, comprensione e revisione.

 

Sesto / Il Moto valorizza la cultura, la creatività artistica e l’immaginazione, riconoscendo il loro potere trasformativo ed evolutivo. Afferma e promuove l’importanza della letteratura, della musica e delle arti visive e performative ai fini dello sviluppo e della realizzazione individuale e collettiva. Promuove l’istruzione e la conoscenza. Ritiene fondamentale l’ecologia del pensiero e della parola per produrre flussi di pensiero, dialogo ed azione tesi al miglioramento della società, non al suo imbarbarimento. Sanziona qualunque forma di violenza verso e per mezzo del pensiero, della parola e dell’agire e ritiene proprio dovere costitutivo l’opposizione all’intolleranza, alla demagogia, alla propaganda e al populismo - nel pieno rispetto delle leggi - per impedire la nascita e il diffondersi in Italia e nel mondo di fascismi, antichi e moderni.

 

Settimo / Il Moto ritiene che l’attuale sistema economico vada migliorato e reso più compatibile con uno sviluppo armonico di tutte le fasce della società. Persegue un liberalismo sociale nel quale sia incoraggiata l’iniziativa privata, calmierata da interventi mirati e dal controllo dello Stato in aree strategiche. Ritiene inaccettabile il fatto che soli otto individui nel mondo posseggano la stessa ricchezza dei tre miliardi e mezzo di individui delle fasce più disagiate e che questo squilibrio, se non corretto, porterà inevitabilmente a gravi conflitti sociali, alla crescita esponenziale delle guerre e, in ultimo, alla sconfitta della democrazia. Il Moto intende eliminare la piccola e grande evasione fiscale e si batte in Italia contro la scomparsa del Ceto Medio e della Piccola e Media Impresa, affermando l’importanza della riduzione della distanza tra i primi e gli ultimi della società, in Italia come nel mondo.

 

Ottavo / Il Moto ritiene che il Diritto non possa esistere senza la certezza della pena e riconosce l’attuale sistema giudiziario come lento, inefficiente e non in grado di garantire i cittadini, specie i più deboli, che si trovano spesso indifesi di fronte a chi, privo di etica e scrupoli morali, utilizza le garanzie e le scappatoie fornite dal nostro ordinamento come ulteriore stimolo a delinquere. Ritiene perciò una priorità la riforma del sistema giudiziario per permettere ai cittadini di sentirsi ed essere tutelati. Il Moto ritiene che uno Stato che non sia considerato giusto dai propri cittadini e non li faccia sentire sicuri non assolva ai propri doveri fondamentali e ritiene prioritario l’eliminare qualunque forma di delinquenza e connivenza, soprattutto quelle che sostengono le mafie (intese come sistemi organizzati per delinquere e corrompere la fibra morale ed etica della Società) di ogni tipo, che si propone di combattere ed eliminare.

"SE TU

NON TI OCCUPI

DELLA POLITICA,

SARÀ LA POLITICA

AD OCCUPARSI

DI TE"

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